Abyangam
Massaggio ayurvedico
 
di Swami Joythimayananda
 


Presentazione

Questo libro nasce dall’esperienza del grande maestro di Yoga e Ayurveda Swami Joythimayananda che, dopo aver insegnato in vari paesi del mondo, si è stabilito a Genova.
Avevo sentito parlare di Ayurveda ma non sapevo esattamente di cosa si trattasse. Con Swami Joythimayananda ho avuto l’opportunità di conoscere ed approfondire questo campo che è per me una continua scoperta. Swami Joythimayananda è ora per me anche un amico e un maestro prezioso da cui posso ricevere aiuto e consigli per me insostituibili.
L’Ayurveda comprende oltre al massaggio, norme di vita, alimentazione, pratica dello Yoga e medicina per migliorare la qualità della nostra vita. È una complessa rete di conoscenze filosofiche, biologiche, sperimentali che continua ad evolversi e permette di vivere bene in qualsiasi epoca o a qualsiasi cultura noi apparteniamo.
Il motivo per cui il maestro ha deciso di iniziare le sue pubblicazioni in Italia con il massaggio ayurvedico (la prima edizione italiana di questo testo risale infatti al 2001) è che il “tocco” è la più antica forma di comunicazione, di intimità e solidarietà umana, oltre che un modo per alleviare le sofferenze.
Niente di più importante quindi per vivere insieme che migliorare la mediazione attraverso la superficie del corpo. La cute, derivato ectodermico, è responsabile dello sviluppo e dell’equilibrio psichico come il sistema nervoso che è embriologicamente legato ad essa. Inoltre gli organi cutanei, sottocutanei e muscolari della superficie corporea sono partecipi, attraverso canali energetici e corrispondenze specifiche, nel promuovere o migliorare le funzioni degli organi più profondi e nel mantenere l’equilibrio degli elementi costitutivi dell’organismo.
Si capisce ora come, mentre nella nostra società la pratica del massaggio s’inserisce nelle situazioni codificate e spersonalizzate della relazione terapeuta-paziente, nella cultura Ayurvedica rappresenti un potente strumento di interazione e di attenzione globalenei confronti dell’individuo. Pur con tali premesse dobbiamo ritenere il libro di Swami Joythimayananda il più completo e funzionale manuale tecnico di massaggio ayurvedico esistente. Il grande contributo clinico e pratico di questo maestro è costituito dalla possibilità di personalizzare un trattamento e anche la tecnica del massaggio secondo il tipo di Dosha (energia) prevalente nella struttura dell’individuo o del tipo generale di disturbi di cui soffre.
Le varie manualità e tecniche descritte vengono scelte e personalizzate partendo dalle caratteristiche individuali osservabili nella persona e a seconda dei disturbi che presenta.
Il risultato è spesso un consistente miglioramento, oltre che di situazioni contingenti, anche del vivere globale dell’individuo.
Siamo felici del fatto che Swami Joythimayananda abbia continuato le sue pubblicazioni nel campo dell’Ayurveda, dello Yoga e Yoga-terapia, e lo ringraziamo soprattutto per la creatività con cui riesce a diffondere semplicemente e a tradurre didatticamente aspetti profondi della complessa scienza dell’Ayurveda, senza ancora una volta perdere di vista la realtà dell’occidentale che desidera imparare.

Dott. Marco Rivieri
Medico chirurgo specialista in psicologia clinica


 

Prefazione

Ho sempre avuto un profondo interesse per tutto ciò che riguardava l’essere umano. Anni fa cercavo un’arte che curasse con consapevolezza la tipologia, la fisiologia e la psicologia umana. Yoga, Ayurveda e massaggio mi attiravano molto nella loro più ampia relazione con la legge naturale, la filosofia, la cultura, la cura e l’amore.
Quando ho cominciato a praticare Yoga, Ayurveda e massaggio ayurvedico pensavo che fosse complicato e difficile; dopo un po’ di tempo ho capito che invece è una cosa bella, che cura e dà sollievo nella sofferenza. La sua forza è la natura. Esso attiva l’autoguarigione e non è tossico. Con l’esperienza mi sono accorto che potevo essere utile agli altri, che riuscivo ad entrare dentro me stesso come in meditazione e che mi permetteva di “crescere”.
Il massaggio è semplicemente un “tocco” per entrare in una nuova dimensione, attraverso la comunicazione e l’esplorazione. È cura tra due persone, una attiva e l’altra passivo-ricettiva, che condividono gioia, amore, energia, affetto, attenzione e consapevolezza. Il massaggio è la più bella “arte curativa” esistente e crea le condizioni necessarie per la guarigione.
È adatto a chiunque, ad ogni creatura, essere umano o animale, a chi sta bene e a chi è malato, ai giovani e ai vecchi, all’uomo e alla donna, alla madre e al figlio.
Le piante sono sottoposte ad un massaggio naturale quando soffia il vento. Gli animali si leccano, si strofinano e si accarezzano tra di loro.
Il massaggio è partecipazione reciproca con il corpo e con la mente: chi dà usa una serie di manipolazioni e di trattamenti sistematici e chi riceve lascia che questa esperienza accada.
Secondo me il massaggio ayurvedico è un ottimo tonico capace di aprire la via del benessere e dell’equilibrio psico-fisico dell’individuo. Alcuni miei allievi e pazienti mi hanno detto che, dopo un ciclo di massaggi, le loro relazioni sociali sono migliorate nel senso della comunicazione con genitori, famigliari, colleghi. Tanti hanno detto che la loro vita è cambiata in modo positivo, hanno risolto i loro problemi psico-fisici, eliminato le barriere che si erano create tra loro e gli altri, rimosso i blocchi affettivi ed emotivi, aumentato il numero delle amicizie, diminuito i bisogni e i consumi personali, e alcuni risolto anche i loro problemi nella sfera sessuale.
Un giorno è venuta da me una signora con tanti problemi, molto depressa e psichicamente instabile. Le ho consigliato di praticare il massaggio, è divenuta mia allieva ed ha velocemente imparato a farlo ad altri. In seguito ha riconosciuto che praticare il massaggio è una cura anche per se stessi: “Dopo aver fatto un massaggio a qualcuno, la mia depressione diminuisce, così come la tensione. I miei disturbi spariscono e mi sento molto bene, fisicamente e psichicamente”.
Io vivo con il “tocco”, che non è un lavoro e mi dà sempre gioia, e che durante la mia lunga esperienza è stato una grande scoperta, cioè un “cammino” per esplorare la vita che mi ha insegnato “tutto”:

stabilità della terra
freschezza dell’acqua
purezza del fuoco
potere dell’aria
saggezza dello spazio.

Anti Dosha
Sebbene esistano già diversi trattamenti nel massaggio Ayurvedico, ne ho aggiunti alcuni in base al principio dei Tre Dosha. Ho adottato il termine “Anti” per denominare le diverse tecniche nello Yoga e nel massaggio Ayurvedico intese a combattere l’eccesso di Dosha. Dal momento che è più facile selezionare la giusta tecnica “Anti” seguendo il principio di eliminare l’eccesso, dopo la diagnosi Ayurveda, ho creato questa classificazione di Anti Vata, Anti Pita e Anti Kapa nel massaggio Ayurvedico.
Per Anti Vata ho inserito il massaggio Vatabyangam, che è “pesante”, e la manualità dello strofinamento come chiave per creare calore, poiché il tipo Vata è freddo.
Per Anti Pita ho creato il massaggio Pitabyangam “dolce” e ho osservato che la manualità dell’accarezzamento è la chiave per rinfrescare il tipo Pita che ha eccesso di calore.
Per Anti Kapa, ho inserito il massaggio Kapabyangam, che è “dinamico”, e l’impastamento come chiave per fermare l’accumulo di grassi che il tipo Kapa immagazzina.
Questi trattamenti principali comprendono varie tecniche, con una di tipo prevalente per ogni condizione o costituzione tipologica della persona.
Ci sono inoltre trattamenti speciali: Pinda swedana, Sirovasthi, Othadam, Pathu, Dhara, Kayasekam, che sono usati nel massaggio ayurvedico secondo la condizione di aggravamento, accumulazione o attacco di uno o più dei Tre Dosha. Per esempio, Sirovasthi e Dhara servono per calmare e riequilibrare il sistema nervoso.
Altri trattamenti particolari sono Angabyangam, Nadiabyangam, Nalabyangam, Neerabyangam, Muriabyangam, Midhiabyangam, Atmabyangam (automassaggio), Chakra e Varma.
Ho cercato così di arricchire il massaggio ayurvedico attraverso nuovi approcci a seconda dei suoi effetti terapeutici e la ricchezza della sua filosofia.
Questo libro ha come scopo la consultazione a fine preventivo, non è un manuale che pretende di curare o di sostituire la figura del medico (se esiste un problema medico è sempre bene consultare una persona competente). È il risultato di anni di esperienza e la “summa” di precedenti lavori nati come semplici dispense di massaggio Ayurvedico, Yoga e Yoga-terapia.
Lo scopo dei miei insegnamenti è quello di far “crescere”.
Ringrazio tutti i miei allievi, che mi hanno spinto e aiutato a divulgare le mie conoscenze e a far nascere questo libro. Sono particolarmente grato a Claudia Guastini che ha seguito la stesura finale.

Swami Joythimayananda

 


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