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Amore Tango
Una storia d'amore, la
storia di una passione
di Angelo Walter Brandi
Nota dell'Autore
Terminato il mio primo romanzo, ero in cerca di un nuovo argomento e nuove
motivazioni per riprendere a scrivere, quando ho incontrato un vecchio amico,
compagno di classe alle scuole superiori.
Mi ha parlato della sua passione per il tango argentino, di come ne era
diventato maestro e me ne ha anche raccontato la storia, quella delle sue
origini e della sua diffusione nel mondo.
Ecco l’argomento che cercavo.
Così ho iniziato a documentarmi sulla storia della conquista dell’Argentina,
sull’emigrazione che ne è seguita, su come questi eventi abbiano fatto da culla
alla nascita del tango e per circa un anno ho sognato ad occhi aperti su testi
dal contenuto a dir poco affascinante: un mondo sconosciuto si presentava ai
miei pensieri, fatto di viaggi avventurosi, commerci, nascita di nuove città e
paesi.
Ho potuto appurare, con un certo orgoglio, come la storia di Genova e dei
genovesi si è intrecciata alla storia di nazioni molto più potenti, alla nascita
di Buenos Aires e, mi piace immaginarlo, alla nascita del tango.
Per questo il romanzo è ambientato a Genova, dove si svolge la storia che ne è
filo conduttore, col costante richiamo ad altre storie che si svolgono in altri
tempi, altri luoghi. Nello sviluppo della trama i protagonisti del romanzo ci
parlano della fondazione di Buenos Aires, dell’emigrazione, dei viaggi
transoceanici. Ci spiegano, con le loro parole, cos’è il tango, quando e come è
nato, come si è diffuso nel mondo, come lo si balla.
Cosa significa esserne appassionati.
Tante storie in una storia.
Qualcuno ha detto che la Storia, quella con la “s” maiuscola, per ogni evento
esige con precisione luoghi, date, nomi e cognomi, documenti. Altrimenti non è
Storia. Non sempre però si riesce a ricostruire un evento con precisione ed
allora si passa alla storia, quella con la “s” minuscola, non per questo meno
importante. Più raramente le tracce di un evento sono così evanescenti che
allora si sconfina nella leggenda.
Giusto.
Personalmente ritengo che il fenomeno del tango si collochi tra storia e
leggenda.
Dove è nato, quando è nato il tango?
Perché si chiama così?
Chi ha scritto il primo tango?
Per rispondere a queste ed altre domande si fanno tante ipotesi, più o meno
fantasiose, più o meno credibili.
Questo può essere un problema per chi vuole fare una ricerca documentata, dare a
quelle domande risposte certe, precisamente collocate in un ambito
storico-geografico.
Non per me che mi sono limitato a riprendere alcune teorie, reali o fantasiose
che siano, per inserirle in un contesto verosimile, dandone una visione
romanzata. Lascio ad altri il compito di rendere Storia quello che a me piace
lasciare nella leggenda.
Inoltre le tre parti che compongono il romanzo sono precedute da tre “inserti
storici” che descrivono la storia della fondazione di Buenos Aires e i suoi
rapporti con Genova. Inserti che possono essere letti di seguito come un
racconto a se stante.
Buona lettura
Angelo Walter Brandi
brandiwal@lillinet.org
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