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FRATELLI FRILLI EDITORI |
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| Autore | Fulvio Scaglione |
| Titolo |
bye bye Baghdad Luoghi, persone e storie della pax americana |
| Collana | In Movimento |
| Formato | 14 x 21 |
| ISBN | 88-7563-004-6 |
| Pagine | 160 |
| In libreria | Novembre 2003 |
| Prezzo | € 12,50 |
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Il primo maggio 2003 George W. Bush
dichiarava conclusa e vinta la guerra in Iraq. Sappiamo quello che poi è
successo: tutti i calcoli di Washington si sono dimostrati sbagliati, la Casa
Bianca ha chiesto più truppe agli alleati e aiuto all’Onu, la resistenza degli
iracheni è diventata sempre più violenta, la minaccia del terrorismo non è
diminuita, i progetti per la ricostruzione dell’Iraq sono diventati quasi
impossibili da realizzare. Il tutto al costo di 4 miliardi di dollari a
settimana e senza aver mai trovato le famose armi chimiche di cui tanti si era
parlato. In una simile situazione, il fragore della grande politica
internazionale e delle relative polemiche ha quasi soffocato le voci che si
levano dal “campo”, cioè dall’Iraq stesso, in primo luogo quelle degli iracheni.
Il libro.
si propone appunto di ridare la voce a tutti coloro che del dramma iracheno sono
protagonisti, e spesso vittime, in prima persona. Parlano le donne di Baghdad e
gli studenti dell’università, i soldati dei contingenti occidentali e gli
operatori delle Organizzazioni non governative accorsi per aiutare
nell’emergenza, i dottori dell’islam della città santa di Najaf e le madri che
accorrono ai dispensari di Bassora in cerca di medicine per i loro bambini, i
nuovi politici che a Mosul e in altre città hanno deciso di impegnarsi per il
futuro democratico dell’Iraq e gli abitanti del villaggio di Al Awja che videro
Saddam Hussein bambino. Attraverso le loro esperienze è possibile non solo
comprendere le sofferenze e i drammi di un popolo uscito da decenni di feroce
dittatura e da una serie di guerre sanguinose, ma anche registrare i mille
segnali e le motivazioni etniche, geografiche e religiose della diffusa
resistenza ai progetti di “liberazione” e “pacificazione” guidati dagli Usa. |