FRATELLI FRILLI EDITORI

Autore Giacomo De Marzi
Titolo I canti del fascismo
Collana Collana Storica
Formato 14 x 21
ISBN 88-7563-046-1
Pagine 445
In libreria Novembre 2004
Prezzo € 24,00

La raccolta più completa di canti del fascismo e di tutte le loro varianti,
compresi gli sfottò della controparte politica

Nel proporre questa raccolta non si è inteso operare una scelta nostalgica, bensì evidenziare come in questi canti sia evidente l'intento “propedeutico” da parte del regime nei confronti del popolo italiano, visto come un’entità da plasmare secondo un’etica rigidamente fascista. Inni, marce e canti, infatti, rivestirono un’importanza vitale poiché illustrando le prodezze dei “marciatori” della prima ora, la gloria del riconquistato “impero” e la necessità e la bellezza della battaglia, contribuirono a garantire al regime quel consenso tanto cercato.

In ogni caso, per il regime fascista, il vero canto “etico” non fu quello imperniato sul torbido dopoguerra, bensì quello teso a mostrare al mondo sia il nuovo cittadino italico ormai trasformatosi, al tempo del duce, in fiero guerriero, sia l’intima unione della grandezza dell’antica Roma con il fascismo rinnovato e rinnovatore.
Nel canzoniere fascista ci furono tutti e un po’ di tutto: camicie nere e balilla, manganellatori e manganellati, eroi e martiri, quarte sponde e colli fatali, posti al sole e mari nostri, soldati e studenti, madri e sorelle, operai e legionari, sommergibili e carri armati e quant’altro; il regime volle canti eroici, perché in essi vide – come nel cinema – secondo la nota locuzione mussoliniana, «l’arma più forte» e gli autori, da Blanc a Ruccione, da Spetrino a Pellegrino, da Arconi a Filippini, offrirono agli italiani una grande messe di canti.

Giacomo De marzi è docente universitario di Storia Moderna. Ha pubblicato: Considerazioni sulla teoria della storiografia (Cassino 1978); Adolfo Omodeo e la storiografia della Restaurazione francese (Roma 1982); L’opera di Adolfo Omodeo nella storiografia italiana (Cassino 1983). Per i tipi della QuattroVenti di Urbino ha pubblicato: Storici e teocratici. Maistre-Thierry-Lamennais-Thiers (Urbino 1987); Adolfo Omodeo: itinerario di uno storico (Urbino 1988); ha curato la pubblicazione del Diario di guerra. 1917-1918 di E. Tomei (Urbino 1989); Introduzione alla ricerca storica (Urbino 1993); "I monumenti e la memoria storica", in La memoria storica tra parola e immagine (Premio Nazionale di Cultura “Frontino - Montefeltro” ed. 1996); Piero Gobetti e Benedetto Croce (Urbino 1996). Collabora con varie riviste storiche nazionali.

 

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