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La raccolta più completa
di canti del fascismo e di tutte le loro varianti,
compresi gli sfottò della controparte politica
Nel proporre questa
raccolta non si è inteso operare una scelta nostalgica, bensì evidenziare come
in questi canti sia evidente l'intento “propedeutico” da parte del regime nei
confronti del popolo italiano, visto come un’entità da plasmare secondo un’etica
rigidamente fascista. Inni, marce e canti, infatti, rivestirono un’importanza
vitale poiché illustrando le prodezze dei “marciatori” della prima ora, la
gloria del riconquistato “impero” e la necessità e la bellezza della battaglia,
contribuirono a garantire al regime quel consenso tanto cercato.
In ogni caso, per il
regime fascista, il vero canto “etico” non fu quello imperniato sul torbido
dopoguerra, bensì quello teso a mostrare al mondo sia il nuovo cittadino italico
ormai trasformatosi, al tempo del duce, in fiero guerriero, sia l’intima unione
della grandezza dell’antica Roma con il fascismo rinnovato e rinnovatore.
Nel canzoniere fascista ci furono tutti e un po’ di tutto: camicie nere e
balilla, manganellatori e manganellati, eroi e martiri, quarte sponde e colli
fatali, posti al sole e mari nostri, soldati e studenti, madri e sorelle, operai
e legionari, sommergibili e carri armati e quant’altro; il regime volle canti
eroici, perché in essi vide – come nel cinema – secondo la nota locuzione
mussoliniana, «l’arma più forte» e gli autori, da Blanc a Ruccione, da Spetrino
a Pellegrino, da Arconi a Filippini, offrirono agli italiani una grande messe di
canti.
Giacomo De marzi è docente universitario di Storia Moderna. Ha
pubblicato: Considerazioni sulla teoria della storiografia (Cassino
1978); Adolfo Omodeo e la storiografia della Restaurazione francese (Roma
1982); L’opera di Adolfo Omodeo nella storiografia italiana (Cassino
1983). Per i tipi della QuattroVenti di Urbino ha pubblicato: Storici e
teocratici. Maistre-Thierry-Lamennais-Thiers (Urbino 1987); Adolfo Omodeo:
itinerario di uno storico (Urbino 1988); ha curato la pubblicazione del
Diario di guerra. 1917-1918 di E. Tomei (Urbino 1989); Introduzione alla
ricerca storica (Urbino 1993); "I monumenti e la memoria storica", in La
memoria storica tra parola e immagine (Premio Nazionale di Cultura “Frontino
- Montefeltro” ed. 1996); Piero Gobetti e Benedetto Croce (Urbino 1996).
Collabora con varie riviste storiche nazionali. |