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Genova Centro
Storico
di Riccardo Navone
Introduzione
Quella che vi trovate in mano non vuole
essere una guida esaustiva su tutta la città di Genova ma solo dell'area del
Centro Storico. Le dimenticanze sono tantissime, alcune volute e altre dovute al
poco spazio a disposizione.
Per prima cosa bisogna sfatare la diceria che vuole i vicoli della città antica
come un luogo pericoloso e da non frequentare. Durante il giorno i caruggi
sono frequentati da decine di migliaia di genovesi che qui abitano, lavorano, o
vengono a fare shopping. Ci sono uffici e banche, ristoranti, gallerie d'arte,
antiquari, laboratori artigiani e i migliori negozi della città. Anche nelle ore
serali e notturne non ci sono particolari problemi se si prendono le normali
precauzioni che si adottano in qualsiasi città. Non andate in giro con oggetti
preziosi in vista e non succede nulla. Il Centro Storico è un posto
assolutamente tranquillo, pieno di locali che stanno aperti fino a tardi.
L'unico guaio è la domenica. I negozi sono tutti chiusi, non si trova un bar
aperto, le auto sono posteggiate nei posti più assurdi e i vicoli sono deserti.
In molte piazzette troverete dei pannelli con la piantina della zona, quindi non
abbiate paura di perdervi. Il Centro Storico è grande ma non enorme e i punti di
riferimento sono tantissimi e tutti facilmente individuabili.
In genere i turisti vengono a Genova per un giorno o due, e in così poco tempo
vogliono vedere tutto quello che c'è da vedere. Diciamo subito che non è
possibile, se non ci si prepara bene prima, a casa, studiandosi il posto e
scegliendo con oculatezza.
I punti di attrazione sono pochi perché la città è poco
conosciuta. I gamberoni sono sicuramente un miraggio che attira molti (come
canta il poeta), così come l'Acquario e le grandi mostre d'arte di palazzo
Ducale. Poi quando si arriva a Genova si scopre una città diversa da come la si
era immaginata. Una grande città d'arte, con meraviglie ad ogni passo ed una
strana umanità. Con un Centro Storico sporco e disordinato, è vero, ma
straordinariamente ricco di sorprese. Chiese e palazzi sontuosi, scorci
pittoreschi, panorami mozzafiato, aromi esotici. Quando si parte si ha subito
voglia di ritornare, anche se i gamberoni si sono rivelati solo una chimera.
Questa piccola guida vuole aiutarvi a scegliere le cose che sarebbe meglio
vedere nel Centro Storico. Non solo i grandi musei, troppi e troppo
pubblicizzati, o il divertimentificio chiamato Porto Antico e Acquario con il
suo contorno di moli finti, vetro e cemento.
Vi invito a visitare la Genova nascosta, quella ritenuta minore, che
conserva gelosa i propri misteri.
Se alcuni indirizzi che vi segnalo non corrisponderanno alla realtà vi prego di
non arrabbiarvi troppo. La città è una buridda, i ristoranti cambiano
gestione alla velocità della luce, i palazzi sono in ristrutturazione ostinata,
come le strade, il porto e i musei, le vite e i mestieri.
Solitamente i turisti vengono intruppati nelle visite guidate militarizzate -
paralisi del gusto e della scoperta - dove si vede tutto e niente, senza vivere
la città, al ritmo della digestione forzata.
Non sarete mica venuti fino a Genova per studiare la città vero?
Mi auguro che siate venuti per divertirvi e godere, e se il tempo regge, non
rimarrete delusi.
Riccardo Navone
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