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Il libro:
Attraverso le vicende d'amore e di guerra del protagonista, riviviamo la storia
della Genova del Trecento e del primo Quattrocento. Conosciamo la vita
quotidiana di un genovese che acquistava la carne al Molo o ai macelli di
Soziglia, mentre il pesce veniva comperato a Caricamento presso la "clapa
piscium" o "ciappa" in dialetto, un lastrone di pietra che veniva usato anche
per bastonare i condannati per reati comuni.
Rivediamo i palazzi di Genova, le sue chiese, i vicoli stretti e maleodoranti
percorsi giornalmente da asini, buoi, cavalli ma non da carretti, allora vietati
in città. Senza dimenticare i dogi di allora, compreso Simone Boccanegra che nel
1339 viene eletto a vita, mentre nel 1340 nasce la "compagnia del caravano", la
prima corporazione dei camalli. Ecco la storia della Lanterna e del Banco di San
Giorgio ed alcuni avvenimenti riguardanti le colonie genovesi della Sardegna,
Corsica e del Mar Nero.
Emergono le tante battaglie tra Genova e Venezia, nonché le lotte intestine tra
le varie classi sociali, con alcune famiglie che non esitarono a vendersi allo
straniero pur di emergere sulle rivali. E l’incubo della terribile peste nera
del 1347, portata in Italia dai marinai genovesi provenienti da Caffa, sul Mar
Nero.
L'autore:
Roberto Dameri
è nato a San Cristoforo in provincia di Alessandria, nel 1941. Trasferitosi
all’età di 10 anni a Genova dove tuttora vive con la famiglia, si laurea in
Economia e Commercio. Marito e padre di un figlio ormai adulto, ha lavorato per
importanti industrie genovesi. Da alcuni anni è in pensione e può dedicarsi a
tempo pieno alle sue passioni: la lettura e la scrittura. |