Quella che vi trovate in mano non vuole essere una guida esaustiva della città di Genova. Le dimenticanze sono tantissime, alcune volute e altre dovute al poco spazio a disposizione.
Per prima cosa bisogna sfatare la diceria che vuole i vicoli della città antica come un luogo pericoloso e da non frequentare. Durante il giorno i caruggi sono frequentati da decine di migliaia di genovesi che qui abitano, lavorano, o vengono a fare shopping. Ci sono uffici e banche, ristoranti, gallerie d'arte, antiquari, laboratori artigiani e i migliori negozi della città. Anche nelle ore serali e notturne non ci sono particolari problemi se si prendono le normali precauzioni che si adottano in qualsiasi città. Non andate in giro con oggetti preziosi in vista e non succede nulla. Il Centro Storico è un posto assolutamente tranquillo, pieno di locali che stanno aperti fino a tardi. L'unico guaio è la domenica. I negozi sono tutti chiusi, non si trova un bar aperto, le auto sono posteggiate nei posti più assurdi e i vicoli sono deserti. In molte piazzette troverete dei pannelli con la piantina della zona, quindi non abbiate paura di perdervi. Il Centro Storico è grande ma non enorme e i punti di riferimento sono tantissimi e tutti facilmente individuabili.
In genere i turisti vengono a Genova per un giorno o due, e in così poco tempo vogliono vedere tutto quello che c'è da vedere. Diciamo subito che non è possibile, se non ci si prepara bene prima, a casa, studiandosi il posto e scegliendo con oculatezza.
I punti di attrazione sono pochi perché la città è poco conosciuta. I gamberoni sono sicuramente un miraggio che attira molti (come canta il poeta), così come l'Acquario e le grandi mostre d'arte di palazzo Ducale. Poi quando si arriva a Genova si scopre una città diversa da come la si era immaginata. Una grande città d'arte, con meraviglie ad ogni passo ed una strana umanità. Con un Centro Storico sporco e disordinato, è vero, ma straordinariamente ricco di sorprese. Chiese e palazzi sontuosi, scorci pittoreschi, panorami mozzafiato, aromi esotici. Quando si parte si ha subito voglia di ritornare, anche se i gamberoni si sono rivelati solo una chimera.
Questa piccola guida vuole aiutarvi a scegliere le cose che sarebbe meglio vedere nel Centro Storico, con qualche capatina nel circondario. Ho preferito inserire un'appendice su alcune località periferiche come Nervi e Pegli, il trenino di Casella, le escursioni nell'entroterra, con informazioni anche inconsuete, piuttosto che tediarvi con una guida gigantesca su tutta la città, con descrizioni estasiate sulla città moderna e le prestigiose riviere. Meglio fare una passeggiata sui Forti o un tuffo a Bogliasco. Meglio buono che troppo. Se alcuni indirizzi che vi segnalo non corrisponderanno alla realtà vi prego di non arrabbiarvi troppo. La città è una buridda, i ristoranti cambiano gestione alla velocità della luce, i palazzi sono in ristrutturazione ostinata, come le strade, il porto e i musei, le vite e i mestieri.
In genere i turisti vengono intruppati nelle visite guidate militarizzate - paralisi del gusto e della scoperta - dove si vede tutto e niente, senza vivere la città, al ritmo della digestione forzata.
Non sarete mica venuti fino a Genova per studiare la città vero?
Mi auguro che siate venuti per divertirvi e godere, e se il tempo regge, non rimarrete delusi.
Riccardo Navone