|
Genova
fuori le mura
di Corinna Praga
Presentazione
di Franca Guelfi Italia Nostra
Vi sono vari modi di pensare (e di usare)
il territorio che circonda il centro cittadino. In un passato non remoto vi sono
state collocate strutture di servizio particolarmente ingombranti e, per motivi
diversi, sgradevoli, attività industriali raramente compatibili con l’abitare,
vi si è costruito secondo una miope logica utilitaristica; oggi l’impegno della
riqualificazione delle periferie sembra perseguire lo scopo di uno
sgombero di aree da rioccupare velocemente, collocandovi complessi commerciali e
per il divertimento, piuttosto che il recupero di un patrimonio danneggiato ma
non del tutto distrutto.
Italia Nostra ha, e non da oggi, un’idea diversa, che considera tutto il
territorio, anche quello marginale rispetto ai centri degli antichi comuni
annessi, un bene ricco di testimonianze storiche e di valori umani e sociali da
conoscere e far conoscere, da rispettare, da valorizzare.
Non una periferia connotata da un’edilizia civile, commerciale ed industriale
talvolta di bassa qualità, senza un’identità, senza una storia, bensì un
territorio ferito ma non cancellato, punteggiato da piccoli nuclei storici, da
emergenze architettoniche ancora ben riconoscibili, attraversato da percorsi
antichissimi che rivelano modi di vita, che suggeriscono scelte ancora (o di
nuovo) valide.
A questo territorio, non omologato nella altisonante definizione di Grande
Genova, Italia Nostra ha dedicato in anni recenti corsi di aggiornamento,
studi, pubblicazioni, lezioni, portando cittadini curiosi ed attenti su per i
colli, lungo le vallate e il litorale, a scoprire un patrimonio di storia e di
civiltà sconosciuto a tanti genovesi. Mulattiere mattonate, nuclei abitativi di
case rurali, palazzotti signorili, chiese, edicole, piccole testimonianze di
archeologia agricola, toponimi rivelatori: non reperti archeologici di un mondo
che fu, ma scampoli di un passato ancora oggi vivibili e vivi, anche se spesso
sconosciuti a chi pure vive a due o tre chilometri di distanza.
Un’ottantina sono le schede che raccontano il passato e il presente di luoghi
quasi sempre raggiungibili in breve tempo e con mezzi pubblici, con punti di
incontro e di aggregazione, la trattoria tipica, l’osteria, il negozio; e non
poche volte con l’appuntamento periodico della festa locale.
Italia Nostra invita a conoscere questi luoghi e spera che dalla
conoscenza venga l’impegno per garantirne la conservazione dovuta ad autentici
presidi, nel senso più ampio, del territorio: perché le case sparse
abitate, i percorsi frequentati, il piccolo emporio, la trattoria, garantiscono
presenze vigili contro i rischi che minacciano il nostro ambiente, le alluvioni
provocate dal mancato controllo delle acque e le frane provocate dalla mancata
manutenzione dei muretti delle fasce, gli incendi colposi o dolosi che siano,
l’abbandono e il degrado dei boschi.
Torna indietro
|
|