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Il libro Quando Giovanni Battista Martini partì alla volta dell’America
nel 1865, mettendo tra sé e la sua vita precedente un oceano intero, mai
avrebbe potuto immaginare quale sorprendente sorte ci fosse in serbo per lui.
Secondo quanto risulta dagli archivi comunali, era nato ad Apricale il 16
marzo 1841, da Giacomo e Giovanna Barberis, e nel 1860 aveva preso in moglie
Caterina Rossi Craveta, che nel luglio dell’anno successivo gli aveva dato un
figlio, Leonida. Le cose tra i due, però, non dovevano andare molto bene, dal
momento che nei registri della popolazione residente, compilati dal 1865 in
avanti, i coniugi Martini risultano separati: la moglie e il bambino sono
registrati presso i nonni materni, mentre, riguardo a Giovanni, un’annotazione
lo segnala come trasferito in America.
Da allora Giovanni Martini di Apricale scomparve lasciando il posto a John
Martin, un nome il cui destino si sarebbe compiuto il 25 giugno 1876, entrando
nella storia come “il trombettiere del generale Custer”, l’unico superstite
della battaglia di Little Big Horn, durante la quale il Settimo Cavalleria fu
sterminato dagli indiani Sioux e Cheyenne guidati da Toro Seduto e Cavallo
Pazzo.
Personaggio celeberrimo, al limite della leggenda, ammantato di quell’aura di
mistero che rende la vicenda ancor più avvincente ed intrigante: le notizie
storiche sul suo conto, infatti, sono scarse e contraddittorie
Gli autori:
Claudio Nobbio, giornalista, dirige la rivista “Hotel Managers”, organo
ufficiale dell’ADA, ed il Venetian Magazine “Lido di Venezia”. Ha scritto
alcuni libri di poesia, tra cui figura Fighting Lizards per la City
Lights di San Francisco. Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato i romanzi
La contessa di
Apricale (2005) e
La sposa di
Dolceacqua (2007), ed il ricettario
La cucina della
Riviera dei Fiori (2005).
David Riondino, cantautore, attore, regista e scrittore, esordisce come
cantautore alla fine degli anni '70. Come verseggiatore satirico collabora con
"Tango", "Il Male", "Cuore", "Comix", e con il quotidiano "Il manifesto".
Debutta in televisione nel 1987 e a teatro nel 1989. L'attività teatrale
diventa centrale nel corso degli anni Novanta, parallelamente a quella di
cantautore. Debutta alla regia cinematografica nel 1997 con Cuba libre.
Velocipedi ai tropici, di cui è anche sceneggiatore.
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