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Il libro:
Dieci omicidi insoluti in Liguria, in un arco di tempo di quasi vent’anni.
Dieci casi giudiziari che hanno attraversato un pezzo di storia importante
della nostra regione, dal luglio del 1978 allo stesso mese del 1996. Eventi
tragici che hanno scosso l’opinione pubblica e segnato la vita delle persone
che, a vario titolo, ne sono state coinvolte. Ma soprattutto dieci storie
umane che raccontano altrettante vite spezzate, spesso nel fiore degli anni,
come per esempio il caso di Nada Cella, l’ultimo racconto, uccisa ad appena 24
anni.
Tutti questi omicidi hanno un denominatore comune: l’assassino (o gli
assassini) non sono mai stati trovati e sono ancora in libertà. Nessuno sta
pagando per la morte di Nada Cella, Maria Berruti, Giuseppina Ierardi,
Donatella Manunta, Gabriella Bisi, Luigia Borrelli o per i morti rimasti senza
nome trovati a Sant’Ambrogio di Zoagli, in una grotta sotto la scogliera di
Nervi, sul greto dei rio Torbella a Rivarolo o nel bosco del Boia a
Pietralavezzara. Ma un delitto è davvero insoluto quando nessuno ne parla più.
Finché la memoria sussiste, il caso non si può definire davvero chiuso.
Gli Autori:
Andrea Casazza è nato a Genova il 25 gennaio 1958, è
sposato con Daniela e ha un figlio, Lorenzo, di 12 anni. Sul “Secolo XIX” ha
iniziato a scrivere una ventina di anni fa come critico di musica classica per
poi entrare in Cronaca e innamorarsi della “nera”, settore che ha seguito per
cinque anni. Attualmente è redattore delle pagine culturali.
Max Mauceri è nato a Genova il 13 maggio del 1953. Dopo aver fatto per
un po’ il musicista, è diventato giornalista e per vent’anni si è occupato
della cronaca nera genovese. Attualmente è caporedattore al “Secolo XIX”. Vive
fra Pegli e Bergeggi e, oltre alla scrittura e alla musica, ha un’altra grande
passione: il mare.
Insieme hanno scritto
Omicidio agli
Erzelli (2005),
Ego te absolvo
(2006) e
Basilico e sangue (2007), tutti editi da Fratelli Frilli Editori.
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