FRATELLI FRILLI EDITORI

Autore Remo A. Borzini
Titolo Il malamore
Collana Xenos
Formato 15 x 21
ISBN 88-7563-031-3
Pagine 190
In libreria Aprile 2004
Prezzo € 12,00

Dopo che in Italia sono state definitivamente chiuse le cosiddette “case di tolleranza”, il problema del “libero amore” si è ingigantito in maniera preoccupante e non ha mai smesso di suscitare motivo di dibattito. Dato alle stampe nel 1966, presto esaurito e diventato ambito oggetto da collezione, “Il Malamore” è da considerarsi un piccolo classico.

Il libro: A distanza di quasi quarant’anni, Fratelli Frilli Editori ripropone Il malamore con la consapevolezza che si tratti di un testo in grado di conservare la propria straordinaria attualità, unita alla profonda ed arguta analisi di un fenomeno che ha radici lontanissime: e Borzini lo descrive a partire dai secoli e dalle culture del passato, con riferimenti rapidi ed illuminanti al tempo stesso, per poi restringere progressivamente il campo della propria indagine all’Italia, con dissertazioni documentate ed incisive che ne testimoniano la vena di autentico scrittore. Il viaggio all’interno del malamore non può che terminare con un’ampia e minuziosa ricostruzione del fenomeno in quel di Genova, città natale dell’autore: Borzini varca idealmente ancora una volta le soglie delle “case chiuse” e riporta alla luce il crogiuolo di personaggi che le frequentavano e le animavano, i rituali che vi si consumavano, i luoghi in cui il sesso trionfava nella sua bruta elementarità, nel suo fascino scabro e, in definitiva, nel suo nudo candore.


L’Autore: Genovese purosangue, Remo Abelardo Borzini mantiene da sempre un rapporto di affettuoso distacco nei confronti della propria città. Nato nel 1906, per tutta la vita ha coltivato l’amore per la pittura, la scrittura e la poesia. Tra le sue opere in prosa, oltre a “Il Malamore”, ricordiamo “Osterie genovesi. I tabernacoli dell’onesto peccato” (di prossima pubblicazione in questa stessa collana); “Un dio per gli ubriachi”. Numerose sono le sue pubblicazioni nel campo della poesia, dal giovanile “Taccuino segreto” a “Oggi è già un poco domani”, “Sopra i morti non piove”, “Malaterra”, “Gioco a parole”, “Il boia coltiva gerani”, “New York non esiste”.
Numerosi i riconoscimenti di cui è stato insignito, tra i quali spiccano il Premio di cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (1964) e la Medaglia d’oro della Presidenza del Senato - Premio Lerici Pea (1968).

 

Chiudi Finestra