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Dalla Malasanità alla Mala-Ricetta,
uno scandalo annunciato
“Si chiamano informatori
scientifici. Passano al setaccio gli studi dei medici di famiglia, gli
ambulatori, le farmacie e gli ospedali per vendere più farmaci possibili.
Fanno una vita da inferno. La casa madre li tiene sempre sotto controllo…
per misurare la loro produttività. Il nostro uomo è un informatore
scientifico e ha dato spunto per un libro che è andato a ruba: La
Mala-Ricetta, Frilli Editori”
Mario Reggio, Repubblica, giovedì 27 maggio 2004, pagina 4.
Un informatore scientifico aveva gia
denunciato in un libro lo scandalo dei “premi” per promuovere i medicinali.
Cinque edizioni, una minaccia di querela da parte dell’ordine dei medici di
Savona, e una feroce polemica con l’ex presidente dell’AIISF (Associazione
Italiana Informatori Scientifici del Farmaco) del Piemonte e tante prime
pagine per uno scandalo che non sembra mai dover finire.
Il libro spiega dettagliatamente come viene praticato il fenomeno del
"comparaggio", ossia quel meccanismo attraverso il quale le case
farmaceutiche riescono a far sì che i medici prescrivano proprio i loro
prodotti, con gravissimi danni per il Sistema Sanitario Nazionale (e quindi
alla collettività), ma soprattutto per la salute dei pazienti, ai quali non
viene prescritto il farmaco più appropriato ma quello più conveniente per
chi compila la ricetta.
Con un linguaggio semplice e comprensibile ai non addetti ai lavori, il
libro descrive il nascere, il crescere e l’evolversi di raffinate tecniche
finalizzate a “conquistare” il ricettario dei medici. Con un alternarsi di
capitoli di denuncia, e di parti più anedottiche e descrittive, “La
Mala-Ricetta” analizza la realtà di un mercato di dimensioni enormi, con un
fatturato di oltre 13.000 miliardi delle vecchie lire.
Al termine di quest’insana partita, oltre agli enormi profitti di pochi,
ancora una volta, rimangono sul tavolo soltanto i soliti diritti calpestati
dei cittadini.
L'Autore: L’Informatore Anonimo, che si autodefinisce frustrato,
arrabbiato e vendicativo, è un informatore scientifico del farmaco che
giunto a fine carriera ha deciso di pentirsi delle sue malefatte e
conseguentemente di denunciare i tanti, troppi, “costosi vizi” del marketing
farmaceutico.
Approfondimenti:
Intervista all'autore del libro-denuncia comparsa sul "Venerdì":
http://www.frillieditori.com/books/interricetta.htm
La polemica tra l'autore e l'ex-presidente dell'AIISF Piemonte:
http://www.frillieditori.com/books/querelle.htm |