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Mario!
Storia vera tragica e
avventurosa del polpo Mario,
del pescatore Gnussa e di Cesare Ziona, principe dei fiocinatori
e re della famosa baia di portobello
di Vincenzo Gueglio
Caro Gueglio...
26 luglio ’94
Caro Gueglio,
ho letto la sua favola sestrese attorno alla quale ha levato un umile e gentile
inno al nostro paese.
Se non mi inganno, l’intreccio del racconto è piuttosto complesso. La prima cosa
che colpisce il lettore è la trovata di fondo: il rovesciamento della storia di
Kafka, La metamorfosi. Là c’è un uomo che diventa bestia, qui c’è un polpo che
si trasforma in un uomo. Ma direi che il gusto vivo del racconto va rintracciato
nell’amore e quindi nell’esaltazione della bellezza di Sestri. Per un vecchio
così la musica si fa sempre più struggente a mano a mano che sulla scena si
presentano personaggi della realtà e più esattamente del nostro passato. Queste
persone restituiscono un mondo perduto e un modo di vita semplice e votato alla
poesia dell’onestà.
Si potrebbero aggiungere altre cose ma il lettore potrà farlo da solo, nel
fervore e nella partecipazione della lettura.
Bravo, dunque, e buona fortuna al polpo Mario del nostro antico cuore sestrese.
Carlo Bo
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