Militico 

di Carlo Frilli


Introduzione

Pizzicatemi perché non so ancora se sto sognando uno tra i più bei sogni oppure è davvero realtà il felice momento del Vecchio Balordo. So bene che siamo soltanto all’inizio ed è facile farsi prendere dagli entusiasmi delle prime partite. Che poi, a dirla tutta, le quattro sconfitte esterne non è che ci facciano proprio piacere, ma le sei vittorie casalinghe e i due pareggi fuori casa che sino ad oggi posso documentare, ci fanno letteralmente schizzare gli occhi fuori dalle orbite come non succedeva dai tempi dei tempi!
Ma il sogno inizia grazie a una persona che si può amare oppure odiare con la stessa intensità e talvolta per le stesse motivazioni, noi lo amiamo in quanto Presidente di un progetto che sempre più sta prendendo forma, gli altri lo odiano perché ci sta riuscendo davvero e infatti Enrico Preziosi mette a segno colpi e imprese, magari intoppa in qualche sbaglio, forse gli fanno qualche sgambetto, ma fondamentalmente è come lo spirito che anima il Genoa, ci mette il cuore e non si arrende mai.
È per questo che, si arrivi dove si arrivi, c’era davvero bisogno di tutto ciò. Colgo quindi l’occasione di questo libro su El Príncipe Diego Milito che incarna il realizzarsi di uno dei tanti sogni che ogni genoano porta nel cuore, per ringraziare Enrico Preziosi e tutto lo staff per l’impegno e il cuore che ci mettono, ma soprattutto per avermi dato la possibilità, a me come ad ogni altro genoano, di vedere una grande squadra.
Come nella migliore tradizione delle più belle favole, il finale non può che essere “e vissero felici e contenti”, ma come per la migliore tradizione genoana a cui i più vecchi sono abituati e i più giovani ci si abitueranno, ottimisticamente auguriamoci che duri il più a lungo possibile e più realisticamente godiamoci il presente secondo per secondo.


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