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L'onda lunga della
contraffazione
Una panoramica a tutto campo
dell'arcipelago della contraffazione
e delle strategie tecnologiche per contrastarla
di Giulio Novari | Teresa Del Lungo | Alma Hidri
Introduzione
Il fenomeno della contraffazione sta
subendo un’escalation impressionante. È di pochi mesi fa la notizia, poi in
parte ridimensionata, che i falsificatori sono arrivati a “clonare” una Ferrari
del 1967 vincitrice di un Gran Premio e di cui nel mondo esistono pochissimi
esemplari. La casa automobilistica ha successivamente precisato, tramite
l’agenzia ANSA, che i falsi erano stati realizzati in Thailandia.
Anche se di valore più che altro simbolico, questa scoperta ha inferto
l’ennesimo durissimo colpo ai prodotti italiani cosiddetti “di alta gamma”, vero
e proprio patrimonio nazionale.
Il presente volume si propone di offrire un contributo alla divulgazione degli
aspetti più o meno noti del fenomeno della contraffazione, sotto un’angolazione
merceologica, presentando – accanto alle attività di contrasto messe in atto dai
numerosi soggetti danneggiati da tale grave illecito (Stato, mondo aziendale,
associazioni, ecc.) – un panorama aggiornato delle metodiche, dalle più semplici
ed empiriche alle più complesse e sofisticate, di carattere chimico, fisico e
tecnologico miranti ad individuare le falsificazioni.
Si è cercato di usare un linguaggio semplice e comprensibile ad un lettore di
media cultura senza rinunciare a puntualizzazioni scientifiche. Ci si è anche
soffermati sui successi ottenuti “sul campo” nella lotta alle violazioni, alcuni
dei quali ampiamente riportati dai media, come riconoscimento dell’incessante
attività di contrasto svolta senza sosta a tutti i livelli.
Si è dato ampio spazio all’approfondimento di svariate tipologie di
contraffazione di maggiore rilevanza, illustrandone alcune (ad esempio i
giocattoli) con ampiezza di particolari, stante il loro impatto sul mondo
dell’infanzia. E si è inteso focalizzare l’opera dell’agguerrito esercito di
chimici, fisici, biologi e veterinari esperti nei vari comparti. Mentre gli
attori, per così dire, dei sequestri, dei fermi, delle confische e delle
distruzioni di merci “pirata” vengono spesso alla ribalta dei media, gli
specialisti di cui sopra non sono quasi mai sotto la luce dei riflettori e sono
sconosciuti al grande pubblico. Ma il loro lavoro, delicato e faticoso, è
insostituibile e va portato all’attenzione del consumatore.
Il capitolo relativo ai sistemi anticontraffazione è stato scritto dal dottor
Ulisse Vivarelli, uno dei massimi esperti italiani del settore.
Nello scenario sopra delineato si colloca un’iniziativa, che non ha pari in
Italia e che merita di essere messa in risalto.
Nell’Università di Salerno, sin dal 1988, per iniziativa del prof. Salvatore
Casillo, docente di Sociologia industriale, è stato costituito il Centro Studi
sul Falso, organismo attraverso il quale docenti e ricercatori appartenenti ad
aree scientifiche molto diverse hanno dato vita ad un approfondimento sulle
tematiche contraffattive. Dall’attività del Centro Studi è, in un secondo tempo,
nato il Museo del Falso, struttura espositiva nella quale le ricerche del Centro
Studi vengono “tradotte” in mostre monografiche con utilizzo, ai fini didattici
e divulgativi, dei “reperti”, per così dire, raccolti nelle indagini che
abbracciano i più disparati casi di pirateria.
* * *
Dopo un accenno all’attuale estensione del
fenomeno contraffazione, si è affrontato l’argomento del “Made in Italy” oggetto
di frequenti dibattiti, convegni, seminari e si è dato spazio alla strategia di
lotta a livello governativo. Lo studio si conclude con alcune considerazioni che
– senza pretese taumaturgiche – potranno quanto meno essere valutate sul piano
operativo.
Antesignano di un’elaborazione in chiave merceologica della trattazione delle
contraffazioni commerciali praticate all’epoca (fine secolo XIX) nei traffici
delle merci deve essere considerato il prof. Vittorio Villavecchia. Egli fu
l’autore del Dizionario di Merceologia e Chimica Applicata in quattro volumi,
che per molto tempo ha rappresentato il compendio più completo delle
caratteristiche e delle proprietà delle merci con occhio attento alle loro
falsificazioni.
Un primo studio incentrato sulla tematica della contraffazione è stato
pubblicato nel 1999 da Indicam, istituto creato già nel 1997 da Centromarca per
combattere il fenomeno della falsificazione dei marchi, quale conclusione di un
ciclo di seminari tenutosi a Milano l’anno precedente. A tale studio hanno dato
apporto determinante qualificati esponenti di gruppi industriali, di uffici
legali, del mondo universitario, di agenzie specializzate nella tutela dei
marchi. Nei primi mesi del 2005 la nota rivista milanese “Italia Oggi” ha
pubblicato una guida facente parte di una collana di quaderni di natura
economico-giuridica che mette in evidenza come il fenomeno in questione stia
diventando una vera calamità del sistema economico sempre più difficile da
arginare.
Per iniziativa della Provincia di Milano, è stata divulgata una guida pratica
sulla contraffazione ed il falso “Made in Italy” che, in forma chiara e
succinta, fornisce all’operatore economico ed al consumatore un’utile panoramica
su marchi, brevetti e loro violazioni, con ampio corredo di indirizzi e siti
informativi.
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