Primo rapporto sull'immigrazione a Genova
 
a cura di Maurizio Ambrosini, Deborah Erminio, Andrea Ravecca

Centro Studi Medì - Migrazioni nel Mediterraneo


Premessa

Il Centro Studi Medì - Migrazioni nel Mediterraneo nasce all’interno di un percorso che vede coinvolte cinque organizzazioni del terzo settore (Federazione regionale Solidarietà e Lavoro, Consorzio sociale Agorà, Fondazione Auxilium, Provincia Religiosa San Benedetto di don Orione, Cooperativa La Salle) che operano a Genova nell’ambito dell’immigrazione.
Questi soggetti hanno maturato la consapevolezza che accanto al lavoro sociale quotidiano fosse necessario dotarsi di uno strumento che potesse fornire elementi di valutazione e monitoraggio sul fenomeno. Gli enti in oggetto hanno promosso il progetto del Centro Studi che è stato finanziato dalla Compagnia di San Paolo di Torino. Nel percorso di costituzione di Medì, gli enti sono stati appoggiati dal Comune di Genova, dalla Camera di commercio di Genova e dal Dipartimento di scienze antropologiche dell’Università degli studi di Genova.
Il Primo rapporto Medì sull’immigrazione a Genova nasce quindi con questi presupposti; il nostro obiettivo è quello di pubblicare annualmente questo strumento in modo da evidenziare le dinamiche migratorie nel contesto della nostra provincia. Il Rapporto si divide in due parti: la prima – più ampia – contiene un’analisi quantitativa dell’immigrazione nella provincia di Genova focalizzando gli aspetti socio-demografici, quelli del mercato del lavoro e dell’ambito scolastico. La seconda parte è dedicata ad alcuni approfondimenti monografici che riguardano due specifici gruppi nazionali (Marocco ed Ecuador) e uno spaccato della problematica della prostituzione.
Per la redazione di questo Rapporto abbiamo potuto contare sull’apporto e la collaborazione dell’Assessorato alle politiche dell’immigrazione della Provincia di Genova con cui contiamo di poter ampliare la collaborazione per le future edizioni. Inoltre, è motivo di particolare qualificazione del nostro lavoro la collaborazione che abbiamo avviato con il Dossier statistico immigrazione di Caritas Italiana, collaborazione che, sin dalle prossime edizioni del nostro Rapporto, ci permetterà di interloquire con uno dei più prestigiosi ed autorevoli osservatori sull’immigrazione operanti in Italia.
Questo Primo rapporto Medì sconterà, come è ovvio, i difetti e i limiti delle opere prime. Abbiamo lavorato con accuratezza e scrupolo ma certamente non mancheranno limiti e difetti; saremo lieti a tutti coloro che ci vorranno segnalare le lacune che inevitabilmente questo prodotto avrà. Il nostro impegno è quello, sin dalla prossima edizione, di eliminare queste imperfezioni e di raffinare ulteriormente la nostra capacità di analisi. Dovremo certamente migliorare la capacità di raccogliere dati dal territorio anche se, a livello periferico, non sono molti i soggetti istituzionali che producono analisi statistiche affidabili ed aggiornate. Speriamo, con il nostro modesto ma appassionato lavoro di ricerca e di raccolta, di stimolare le istituzioni locali all’aggiornamento continuo dei dati statistici.
L’altra parte del nostro lavoro consiste nello stimolare e segnalare i lavori di giovani studiosi e ricercatori che si interessano di studi e analisi dell’immigrazione. Questo Rapporto, come l’attività del Centro studi nel suo complesso, si propone come uno spazio aperto alle ricerche e agli studi che possano portare un contributo ad una migliore conoscenza dell’immigrazione nel nostro contesto locale.
Per concludere, i ringraziamenti: tutti gli enti e le organizzazioni sopra citate sono destinatarie della nostra riconoscenza, così come le molte persone ed istituzioni che abbiamo interpellato nel nostro lavoro di ricerca di dati. A loro va un ringraziamento per la cortese disponibilità e la promessa che continueremo ad interloquire con loro per migliorare il nostro prodotto.
Un particolare ringraziamento va alla Compagnia di San Paolo, senza la quale il Centro studi Medì non sarebbe potuto decollare, e alla Provincia di Genova per questo Primo rapporto Medì.
Infine, un personale riconoscimento meritano Deborah Erminio e Andrea Ravecca che si sono sobbarcati gran parte del faticoso lavoro di analisi statistica, così come Roberto Alzetta, Francesca Lagomarsino e Francesca Martini che ci hanno voluto affidare i loro contributi monografici; tutti loro hanno lavorato a questo progetto con passione ed impegno. A Maurizio Ambrosini va la mia gratitudine per una disponibilità personale che va oltre al ruolo fondamentale che riveste all’interno del Centro studi Medì.

Andrea T. Torre
Direttore Centro studi Medì


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