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Diritto a comunicare e
sovranità popolare
Alto Adige
Da Alto Adige del 7 agosto 2003
Il libro di Maurizio Di Giangiacomo
Un altro sistema informativo è possibile? È quello che si
chiede Enrico Giardino in «Diritto a comunicare e sovranità popolare»
(Fratelli Frilli Editori, pagine 160, euro 7,00). L'opera di Giardino, ingegnere
ed ex dirigente della Rai, esperto di telecomunicazione impegnato da decenni
nella democratizzazione dei sistemi informativi e comunicativi di massa, va
oltre la denuncia della falsificazione, delle ipocrisie, della propaganda, della
tv oligarchica, deficiente, deviante. Liberarsi da questa dipendenza - sostiene
- è possibile, ma non basta appunto una semplice denuncia: occorre riflettere
sulle logiche, le tecniche ed i meccanismi informativi. Ed è proprio quello che
l'autore si propone, analizzando la struttura del sistema comunicativo
integrato, la differenza tra informazione e comunicazione, quali diritti
comunicativi ci vengono negati e quali percorsi di «liberazione» siano
possibili. Giardino si chiede qual è il rapporto tra l'organizzazione dei media
ed il loro prodotto, tra comunicazione e politica, tra comunicazione ed
elezioni. E ancora, quali strumenti ci offra la nostra Costituzione per
rifondare poteri e strutture dei media e quanto le leggi proposte finore e le
opposizioni partitiche siano all'altezza di questa sfida. |