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Storie di
Genova
di Fabrizio Calzia Michelangelo Dolcino fu anche giornalista;
collaboratore di numerose testate, prime fra queste “Il Lavoro”, la “Gazzetta
del Lunedì”, “Il Giornale” (a firma Giorgio Vicarest). Questa antologia riprende
non già gli articoli pubblicati, bensì i testi originali, prima dell’eventuale
vaglio (e del taglio?) in redazione. Il materiale originale è stato messo a
disposizione dai familiari di Michelangelo Dolcino. Per questo sarà anche
giusto. E pure doveroso. Ma soprattutto bello volere ringraziare chi ha reso
possibile questa antologia: i familiari di Dolcino hanno accolto con entusiasmo
l’idea, la voglia di scoprire qualcosa di nuovo (anzi: di antico?) fra la
cospicua produzione storiografica e letteraria del grande autore di cose
genovesi. La prima a condividere il progetto è stata Esther, moglie e spesso
anche ispiratrice di Michelangelo. Quindi i figli: Mario, che del padre ha
ereditato la malattia, inguaribile, per i colori rossoblu del Genoa; quindi
Margherita, che ho avuto il piacere di conoscere nel corso di una “tavola
rotonda” dedicata all’illustre genitore; per ultima (ma solo in ordine
cronologico) Michela, che ha voluto fare un regalo speciale a quel papà che a
disegnare – e in generale nelle attività pratico-manuali – era una frana: un
bellissimo quanto incisivo ritratto a matita, scelto per illustrare la copertina
di questo lavoro. |