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un libro al buio
una proposta di lettura per i non vedenti
Le persone non vedenti o
ipovedenti hanno la possibilità di “leggere” i nostri libri, ricevendo
oltre alla copia cartacea anche un file via e-mail contenente la copia
"elettronica" del libro, che potrà essere trasformata in traccia audio
mediante un apposito software.
A tal fine, vi invitiamo prima di
tutto a consultare il nostro catalogo.
Se trovate uno o più titoli di
vostro interesse, è sufficiente
compilare il seguente modulo d'ordine:
spediremo il libro in contrassegno all'indirizzo che ci indicherete, e
invieremo il file contenente il testo al vostro indirizzo e-mail.
Una piccola provocazione per sensibilizzare il mondo dell’editoria ai
desideri e bisogni di chi è impossibilitato all’uso della vista ma
vorrebbe leggere. Ad oggi tale desiderio rimane disatteso.
Poiché, per il mercato editoriale questi lettori non costituiscono una
fascia abbastanza interessante per investire. Se è vero che gli editori
non sono produttori di beni usa e getta, ma producono e vendono “idee”,
divulgare la cultura e promuovere la lettura, dovrebbe essere tuttavia un
loro impegno civile.
Così il non vedente si arrangia da solo: va in libreria, compra il libro,
lo passa allo scanner, lo corregge, e alla fine, dopo circa due settimane,
può finalmente “ascoltarlo”. Esistono infatti software, come
Screensaver, che permettono di navigare in rete, consultare documenti,
lavorare al video… grazie ad una voce sintetizzata che legge quanto
riportato sullo schermo.
Ci siamo chiesti quindi cosa può fare una casa editrice per venire
incontro al desiderio del non vedente che vuole “leggere” la novità fresca
di stampa. Se la lettura è veramente un nutrimento per l’anima come
diciamo spesso, è giusto dare la possibilità di leggere a tutti, senza
dovere affrontare difficoltà e tempi lunghissimi.
Stefano Mantero, vice presidente dell’Unione Italiana Ciechi, pur
apprezzando l’iniziativa, ribadisce la necessità di trovare un modo per
coinvolgere tutti gli editori, trovando il giusto supporto che sia
economico per il consumatore e conveniente per l’editore. Trovando il
punto di incontro tra costi e ricavi.
L’iniziativa “Un libro al buio” è nata a febbraio quando Stefano Mantero e
il Circolo Culturale della Sezione Provinciale dell’Unione Italiana Ciechi
hanno proposto a noi e a De Ferrari di organizzare dieci presentazioni di
libri con autori.
In quell’occasione i libri venivano venduti insieme a un floppy disc
contenente un file txt. o doc. del testo. L’iniziativa è stata accolta con
entusiasmo. Abbiamo così pensato che fosse giusto fare qualcosa in più. È
nata così l’idea di rendere disponibili i libri pubblicati dalla nostra
casa editrice.
Con questa provocazione vorremmo coinvolgere tutti gli editori perché la
lettura diventi un bene condiviso.
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