Ladri di biciclette
Pagg. 208 coll. SuperNoir Bross €16,90 Isbn 9788869439155
Nel quartiere milanese di Lambrate viene assassinato un uomo privo di documenti. Il commissario Lorenzi si trova ad indagare in un vecchio condominio popolato all’apparenza da anziani soli, fragili e bisognosi di assistenza. Tuttavia, interrogando i condomini, emerge una realtà sconvolgente: dietro l’aspetto dimesso si nascondono ex delinquenti e figure dai trascorsi violenti, legati a pagine oscure della storia italiana come i terribili moti di Reggio Calabria del 1970. Il delitto si rivela un enigma a scatole cinesi, connesso ai segreti degli inquilini. Lorenzi, la sua squadra e la compagna giornalista Cristina sbroglieranno il mistero solo dopo il ritrovamento, in un seminterrato, di decine di biciclette rubate, giungendo così a un epilogo inatteso.
Luigi Pietro Romano Marchitelli detto “Gino”, è nato a Milano il 23.05.1959. Ha lavorato per molti anni sulle piattaforme petrolifere della
Saipem, per la ricerca petrolifera in mare, come tecnico elettronico, poi nel campo delle energie rinnovabili, elettrico e fotovoltaico. Militante nella CGIL e in Democrazia Proletaria ha partecipato alle lotte dei lavoratori delle petrolifere in mare. Membro del direttivo ANPI di Verbania e presidente dell’Associazione Culturale Il Picchio. Organizzatore dei festival letterari Maggio in Giallo, Salento in Noir, Giallo Omegna, Luino
in Giallo e Nero Ventimiglia. Ideatore delle figure del commissario Matteo Lorenzi di Lambrate e Cristina giornalista di Radio Popolare. Con Fratelli Frilli Editori ha pubblicato Milano non ha memoria, Sangue nel Redefossi, Il segreto di piazza Napoli, Il covo di Lambrate e Milano incidente mortale. Autore di altri sedici romanzi Noir e libri che prendono spunto da episodi della Seconda Guerra Mondiale e dalle grandi lotte operaie e studentesche degli anni ’60, ’70 e ’80. È stato impegnato nel tour di narrazione teatrale Parole in volo con il giornalista e scrittore Daniele Biacchessi. Ha al suo attivo un centinaio di premi letterari nazionali. Come cantautore è stato premiato per una canzone dedicata a Peppino Impastato, una a Pino Pinelli e una ai sette lavoratori morti nello stabilimento della ThyssenKrupp di Torino.