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"OSSA DIMENTICATE" DI ANDREA TAMIETTI

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pagg. 224 coll. I Tascabili Noir € 10,90

Isbn 9788875639945


 

L’avvocato Alessandro Canova, mollato dalla fidanzata e rimasto senza lavoro, vive con apatia e tristezza il momento di crisi. La sua noiosa esistenza è ravvivata quando un amico rende una confessione inquietante in punto di morte: anni prima, ha seppellito il cadavere di una ragazzina in una proprietà agricola. Con pochi appigli concreti, Alessandro inizia a scavare tra le ragnatele del tempo, alla ricerca di una verità sfuggente, sullo sfondo di una Torino notturna equivoca e volgare. Tra discoteche, playboy e strani personaggi, scoprirà che le apparenze ingannano e che gli indizi possono essere interpretati in modi diversi, fino ad innescare una catena di avvenimenti drammatici e colpi di scena.

Andrea Tamietti  è nato a Torino il 14 febbraio 1969. Nel 1992, si è laureato in giurisprudenza e dopo due anni di praticantato ha ottenuto l'abilitazione alle professioni forensi. Nel 1995 ha lasciato l'Italia per Strasburgo, dove tutt'ora lavora come giurista presso la Corte europea dei Diritti dell'Uomo. Nel 2000 ha avuto una breve esperienza come consigliere parlamentare presso la Camera dei Deputati a Roma. È autore di numerosi articoli su riviste e pubblicazioni a carattere giuridico e interviene regolarmente in corsi tematici e conferenze su temi di diritto internazionale.  Ossa dimenticate è il suo primo romanzo.

"MARIANI E LE MEZZE VERITA' " DI MARIA MASELLA

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pagg. 240 coll. Noir € 14,90

Isbn 9788875639976

“IL NUOVO ROMANZO DELLA REGINA DEL NOIR LIGURE”

È la seconda metà di novembre. In una discarica abusiva è stato ritrovato il corpo di un uomo, senza documenti. Il commissario Antonio Mariani comincia a controllare fra le persone scomparse; una segretaria pur non identificandolo ricorda di averlo visto più volte con il suo datore di lavoro scomparso da giorni. Mentre Mariani continua le indagini a Genova, arriva una segnalazione da Lecco: proprio il vicequestore attribuisce un’identità al morto, è un piccolo industriale, abbastanza noto in città. Lecco: in nessun posto Mariani andrebbe meno volentieri perché il questore è Serra con cui aveva avuto contrasti e di cui continua a sospettare una complicità nel ferimento di un suo collaboratore e amico. Fra Genova e Lecco si dipana una complessa indagine, in cui nessuno dice tutta la verità.

Maria Masella è nata a Genova. Ha partecipato varie volte al Mystfest di Cattolica ed è stata premiata in due edizioni (1987 e 1988). Ha pubblicato una raccolta di acconti – Non son chi fui – con Solfanelli e un’altra – Trappole – con la Clessidra. Sempre con la Clessidra è uscito nel 1999 il romanzo poliziesco Per sapere la verità. La Giuria del XXVIII Premio “Gran Giallo Città di Cattolica” (edizione 2001) ha segnalato un suo racconto La parabola dei ciechi, inserito successivamente nell’antologia Liguria in giallo e nero (Fratelli Frilli Editori, 2006). Ha scritto articoli e racconti sulla rivista “Marea”. Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato Morte a domicilio (2002), Il dubbio (2004), La segreta causa (2005), Il cartomante di via Venti (2005), Giorni contati (2006), Mariani. Il caso cuorenero (2006), Io so. L’enigma di Mariani (2007), Primo (2008), Ultima chiamata per Mariani (2009), Mariani e il caso irrisolto (2010), Recita per Mariani (2011) e Per sapere la verità (2012), Celtique (2012) Mariani allo specchio (2013). Per Corbaccio ha pubblicato Belle sceme! (2009). Morte a domicilio e Il dubbio sono stati pubblicati in Germania dalla Goldmann.

"MUTO COME UN ORSETTO" di Helfrid P. Wetwood

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pagg. 128 coll. I Tascabili Noir € 9,90

Isbn 9788875639617

<< ...un viaggio, duro, al terminal della notte, che talvolta è anche il capolinea della speranza.>>

(Severino Colombo - Corriere della Sera)

 

“Milano, via Padova, un’anziana prostituta giace assassinata nel suo letto. Il referto del medico legale recita “morte per asfissia”. In bocca e nella gola della sventurata ciocche di peli sintetici tolgono ogni dubbio circa la natura dell’arma del delitto: un peluches, un tenero orsacchiotto di cui si è persa ogni traccia. Il suo nome è Gosa e dal divano di Ginger, vecchia prostituta e sua amata padrona, è ora finito per strada, gettato via come si fa con l’arma del delitto, buttato tra le vie indifferenti di una nuova Milano da bere. Un barbone, tre spazzini, un’ex moglie, un ragazzone ritardato, un killer, un trentenne da aperitivo, uno psicologo, un meccanico, uno sbirro, un orsacchiotto che brama vendetta e poi Milano, un formicaio di peccatori che parcheggiano in doppia fila! Muto come un orsetto, una favola di mezzanotte narrata attraverso gli occhietti neri del peluches di una puttana.

L’autore Helfrid vive a Milano, città in cui è nato nel 1978 e dove ha conseguito il titolo di avvocato. Tra i suoi hobby spiccano la pittura e il disegno. Nel 2012, partecipando ad un concorso letterario con lo pseudonimo Olivia H. Wetwood, pubblica il suo primo racconto che, notato dal “Corriere della Sera” e dalla rivista di critica letteraria “Satisfiction”, è divenuto oggi questo romanzo.

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"MILANO NON HA MEMORIA" di Gino Marchitelli

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pagg. 224 coll. I Tascabili Noir € 10,90

Isbn 9788875639969

<<E’ nato un grande scrittore di noir. Con MILANO NON HA MEMORIA, Marchitelli ti fa entrare nelle viscere di una Milano senza memoria, né regole.>> (Daniele Biacchessi - "Radio24")

Nell’oscurità sonnolenta di un noto quartiere popolare milanese uno strano delitto svelerà inquietanti intrecci e collusioni politico-giudiziarie inimmaginabili…

 

Una notte umida e piovosa. Il cadavere di un uomo abbandonato sul selciato. Nelle vicinanze del commissariato di Lambrate si consuma l’ennesimo assassinio metropolitano di un extracomunitario. Una fitta serie di depistaggi, intrighi e omissis viene messa in atto per deviare le indagini del commissario Lorenzi da una verità sconvolgente. Chi sono Gladio, Alfa e Vittoria? Che ruolo svolge il club privato Audace sul Naviglio Grande? Che segreto nasconde il camper abbandonato a pochi passi dalla sede del commissariato? Quali particolari conosce Tina, la vecchia staffetta partigiana, che vive una terribile tragedia personale? Mentre Layla, giovane moglie del migrante ucciso, combatte per difendere l’onore della sua famiglia, Cristina Petruzzi, giornalista di Radio Popolare, e la free-lance Marta Jovine conducono un'inchiesta parallela. Sarà però il commissario Lorenzi, tormentato dalla storia d’amore con la reporter della famosa emittente, in un finale tragico e ricco di colpi di scena, a svelarci come nel nostro paese libertà e democrazia siano a rischio oggi più che mai.

 

L'autore Luigi Pietro Romano Marchitelli, detto “Gino”, ha lavorato per molti anni sulle piattaforme petrolifere della Saipem, per la ricerca del petrolio in mare, come tecnico elettronico. È attivo nel campo delle energie rinnovabili e nell’impiantistica elettrica ed elettronica. Militante nella CGIL e in Democrazia Proletaria ha partecipato alle dure lotte dei lavoratori delle piattaforme petrolifere in mare. Attualmente fa parte del direttivo A.N.P.I. di San Giuliano Milanese e dell’Osservatorio Contro le Mafie nel Sud Milano. È cantautore ed è stato finalista al concorso Camaleonte 2013 – Salone del Libro di Torino, con un brano dedicato agli operai caduti alla ThyssenKrupp. È autore del noir d’esordio Morte nel Trullo (giugno 2012), di Qvimera (25 aprile 2013) e del noir Il Pittore (dicembre 2013), diploma d’onore all’opera inedita 2013 Premio Internazionale IL MOLINELLO e menzione speciale alla PROVINCIA in GIALLO 2014. Nel giugno 2014 ha pubblicato il DVD Siamo i ribelli della montagna, video intervista ai partigiani protagonisti della liberazione della Val D’Ossola nel 1944. Del luglio 2014, è il libro di testimonianze sulle stragi di Stato Una storia di tutti in memoria delle vittime delle stragi.

Il suo sito  www.ginomarchitelli.com / Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

"IO NON CI STO" di ADELE MARINI (COEDIZIONE FELTRINELLI/FRATELLI FRILLI EDITORI)

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pagg. 288 coll. INDIES € 18,00

Isbn 978807041075

IN BREVE

Vincenzo Marino, napoletano trapiantato a Milano, commissario della squadra mobile, ha un pessimo carattere. È diffidente fino alla paranoia, introverso, quasi asociale e per questo è poco amato dagli uomini della sua squadra. In compenso è dotato di un intuito formidabile. Davanti a un duplice delitto dai contorni torbidi, al magistrato che lo incarica delle indagini riassume la situazione con queste parole: “Qui ci sta puzza di Servizi”.

IL LIBRO

1992, nobildonna napoletana, Costanza Filomena Albani di Sansevero, moglie di un diplomatico belga accreditato presso la Santa Sede, vive con profondo scontento una vita sentimentalmente arida. Per dare un senso alla propria esistenza, gestisce con un’amica una piccola bottega di antichità religiose nel cuore di Roma. Un pomeriggio entra uno strano cliente che acquista un’icona russa “autentica” pretendendo di pagarla in contanti. Il cliente torna presto a trovarla, la circuisce con abilità e finisce per soggiogarla. Prende il via una strana relazione, basata esclusivamente sul sesso, che per Costanza si rivela quasi subito un biglietto di sola andata per un mondo che le è del tutto estraneo, fatto di illeciti finanziari, di incontri ravvicinati con il terrorismo internazionale e di misteriosi plichi passati di mano. Fra i tanti compiti che l’amante impone a Costanza c’è quello di servirsi  delle sue credenziali diplomatiche per operare su conti cifrati presso lo Ior, la banca vaticana il cui accesso è consentito a pochi. Tenuta costantemente al guinzaglio dal suo persecutore, la nobildonna contrabbanda valuta e informazioni riservate, ma quando intuisce che la vita dei suoi due figli piccoli è in pericolo, fa l’unica mossa che le è consentita: mette al sicuro le agende su cui ha annotato ogni cosa giorno per giorno… Vent’anni più tardi, nell’Italia delle stragi, dei fascicoli secretati e dei processi senza colpevoli, lo stesso oscuro personaggio che ha guidato Costanza verso la rovina torna allo scoperto, ma solo perché i suoi passi si incrociano con quelli del commissario della squadra mobile di Milano, Vincenzo Marino.

Adele Marini, bergamasca, vive e lavora a Milano. Giornalista professionista, specializzata in cronaca nera e giudiziaria, ha lavorato per importanti settimanali nazionali e collaborato a diversi quotidiani. Il suo primo romanzo: Il Consulente, uscito nel 1994, le ha aperto la strada per quel genere fra attualità e invenzione letteraria che gli anglosassoni chiamano non-fiction novel. Strada proseguita con Milano solo andata (2005), con cui ha vinto il “Premio Azzeccagarbugli 2006” e con Naviglio blues (2008), entrambi pubblicati in Italia dalla casa editrice Fratelli Frilli e in Germania da Random House-Goldmann. Nel 2013 ha pubblicato A Milano si muore così, con cui per la seconda volta, da pochi giorni, ha vinto il “Premio Azzeccagarbugli al Romanzo Poliziesco 2014” sempre con Fratelli Frilli Editore. Numerosi suoi racconti sono presenti in varie antologie, fra cui Alle signore piace il nero (Sperling & Kupfer) e Neronovecento (Cordero). In e-book, con l’editrice Milanonera, i due saggi: I fondamentali della scrittura d’indagine (2010) e Arriva la scientifica (2011). In Feltrinelli Indies, Io non ci sto. Le ombre del commissario Marino (2014), il suo quinto romanzo.

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